01 — Definizione

Cos'è la classificazione ICD

ICD — International Classification of Diseases — è il sistema di codifica sviluppato dall'OMS per standardizzare la registrazione di diagnosi e procedure in tutto il mondo.

In Italia la versione in uso per il sistema DRG è ICD-9-CM (9ª revisione, Clinical Modification). Dal 1° gennaio 2027 diventerà obbligatorio ICD-10-IM per le diagnosi e CIPI per le procedure.

📌 Perché la codifica è strategica
Il Grouper DRG è deterministico: a parità di codici inseriti produce sempre lo stesso DRG. La qualità del DRG dipende interamente dalla qualità della codifica. Un codice mancante o errato può cambiare completamente la tariffa, anche a parità di complessità clinica reale.
02 — Struttura

Come sono fatti i codici ICD-9-CM

I codici diagnosi hanno una struttura numerica a 3-5 cifre. I codici procedura usano 3-4 cifre. La specificità massima è fondamentale per una corretta assegnazione del DRG.

Esempio — Infarto Miocardico Acuto (diagnosi) 410 → Infarto miocardico acuto (categoria)
410.1 → IMA della parete anteriore (sottocategoria)
410.10 → IMA parete anteriore — episodio non specificato
410.11 → IMA parete anteriore — episodio INIZIALE ← usa sempre questo
410.12 → IMA parete anteriore — episodio successivo di cura
🔢 Codici procedura ICD-9-CM
I codici procedura sono composti da 2 cifre di categoria + 1 o 2 cifre (es. 00.66 = angioplastica coronarica con stent). Solo le procedure chirurgiche in sala operatoria influenzano il passaggio da DRG medico a chirurgico.
03 — Diagnosi principale

La diagnosi principale: la scelta più importante

La diagnosi principale è la condizione stabilita, dopo studio, come responsabile del ricovero del paziente. Non è necessariamente la più grave, ma quella che ha motivato il ricovero.

1
Identificare la condizione che ha motivato il ricovero
La risposta deve basarsi sugli accertamenti effettuati e sulle conclusioni cliniche finali alla dimissione, non sul motivo dichiarato all'ingresso.
2
Verificare le linee guida di codifica
Alcune condizioni (traumi, neoplasie, complicanze post-operatorie) hanno regole specifiche. Consultare sempre le istruzioni del manuale ICD-9-CM e, dove presenti, le linee guida di codifica regionali, che possono introdurre precisazioni operative aggiuntive.
3
Scegliere il codice al massimo livello di specificità
Non fermarsi al codice a 3 cifre se è disponibile una specificazione a 4 o 5 cifre: quando esiste un codice a maggior livello di specificità, il codice a minor livello non è considerato valido per la codifica.
4
Evitare sintomi come diagnosi principale
Se la causa del sintomo è stata identificata, si codifica la causa. Dolore toracico risultato IMA → diagnosi principale: IMA, non dolore toracico.
04 — Diagnosi secondarie

Diagnosi secondarie: comorbilità e complicanze

Si codifica solo ciò che ha avuto un impatto clinico documentato sul ricovero: ha richiesto trattamento specifico, complicato la gestione, influenzato la degenza o le procedure eseguite.

CondizioneSi codifica?Motivazione
Ipertensione trattata durante il ricovero✓ SìHa richiesto trattamento specifico
Diabete monitorato e gestito✓ SìHa influenzato la gestione clinica
Allergia a penicillina, mai manifestatasi✗ NoNon ha avuto impatto sul ricovero
Infezione urinaria insorta durante degenza✓ SìComplicanza insorta durante il ricovero
IRC nota, ha influenzato il dosaggio farmaci✓ SìHa influenzato la scelta terapeutica
Anamnesi familiare positiva per cardiopatia✗ NoNon è una condizione clinica attiva
⚠️
La documentazione è tutto
Una diagnosi secondaria può essere codificata solo se documentata nella cartella clinica dal medico responsabile. Il codificatore non può inferire diagnosi non esplicitamente documentate: se una condizione è evidente ma non documentata, deve chiedere chiarimento al clinico.
05 — Procedure

Codifica delle procedure

Le procedure determinano se il DRG sarà chirurgico o medico. Solo le procedure in sala operatoria determinano il passaggio a DRG chirurgico — e questo impatta significativamente sulla tariffa.

00.66Chirurgica — Sala Op.
PTCA — Angioplastica coronarica con stent
Procedura chirurgica in sala operatoria → porta a DRG chirurgico MDC 05 (cardiovascolare)
99.62Non chirurgica
Somministrazione di agenti trombolitici
Procedura medica → non influenza il tipo chirurgico/medico del DRG
81.54Chirurgica — Sala Op.
Artroprotesi totale del ginocchio
Procedura chirurgica → DRG 209 (MDC 08), uno dei DRG a maggiore volume in Italia
06 — CC e MCC

Complicanze e Comorbilità: il moltiplicatore del DRG

Le CC sono diagnosi secondarie che aumentano la complessità del ricovero — e la tariffa DRG. Solo i codici nelle liste ufficiali ministeriali hanno questo effetto. Nota: la distinzione tra CC e MCC (Complicanze e Comorbilità Maggiori) appartiene al sistema MS-DRG statunitense; il CMS-DRG versione 24 attualmente in uso in Italia non prevede la categoria MCC, ma la sola distinzione "con CC" / "senza CC".

CC — Complicanze e Comorbilità (sistema italiano CMS-DRG v24)
• Diagnosi secondarie incluse in liste ministeriali ufficiali
• Esempi tipici: ipertensione, diabete non complicato, IRC lieve
• Portano al livello "con CC" del DRG — tariffa più elevata rispetto al DRG "senza CC"
• L'incremento tariffario varia per ciascun DRG, definito dal DM 18/10/2012
MCC — Solo nel sistema USA (MS-DRG)
• Categoria introdotta nel sistema MS-DRG statunitense, successivo al CMS-DRG
• Distingue complicanze "maggiori" da quelle standard con un terzo livello di severità
• Non presente nella versione 24 (CMS-DRG) attualmente in uso in Italia
• Da monitorare in vista di un possibile aggiornamento del Grouper post-2027
07 — Regole

Regole di sequenziamento

L'ordine in cui vengono inseriti i codici non è indifferente. Alcune situazioni cliniche hanno regole specifiche obbligatorie.

SituazioneRegola di sequenziamento
Ricovero per complicanza post-operatoriaLa complicanza è diagnosi principale, non la procedura che l'ha causata
Ricovero per chemioterapia/radioterapiaIl codice della terapia (V58.1x) è diagnosi principale; la neoplasia trattata è secondaria
Diagnosi incerta alla dimissioneSe espressa come "possibile" o "probabile", si codifica come confermata
Condizione cronica + riacutizzazione acutaLa riacutizzazione è diagnosi principale; la condizione cronica è secondaria
Neoplasia primitiva e metastasiSe il ricovero riguarda le metastasi, queste sono diagnosi principale
08 — Errori comuni

Gli errori più frequenti

La maggior parte degli errori dipende da formazione insufficiente o abitudini scorrette consolidate, non da malafede.

✗ Errore
Usare codici non specifici
Fermarsi a 3 cifre quando esiste specificazione a 4 o 5. Es: 410 invece di 410.11.
✓ Soluzione
Massima specificità sempre
Cercare sempre il codice più specifico disponibile. La specificità impatta sull'attribuzione delle CC e quindi sul DRG finale.
✗ Errore
Non codificare le comorbilità
Omettere diagnosi secondarie documentate (diabete, BPCO, IRC) che hanno influenzato la gestione.
✓ Soluzione
Revisione sistematica della cartella
Verificare: terapia farmacologica, referti, note infermieristiche. Ogni trattamento documentato = diagnosi da codificare.
✗ Errore
Codificare sintomi invece di diagnosi
Usare come diagnosi principale un sintomo (dispnea, dolore) quando la causa è stata identificata.
✓ Soluzione
Priorità alla causa
I sintomi si codificano solo se non si è raggiunta una diagnosi definitiva durante il ricovero.
09 — ⚡ Novità 2026-2027

ICD-10-IM/CIPI: cosa cambia dal 2027

Dal 1° gennaio 2027 diventa obbligatoria ICD-10-IM per le diagnosi e CIPI per le procedure. Il 2026 è l'anno della sperimentazione estesa a tutte le strutture.

DM 23 ottobre 2025 — GU n.286 del 10-12-2025
Da ICD-9-CM a ICD-10-IM/CIPI: ~14.000 → ~12.000 codici diagnosi (versione gamma)
Nuova struttura alfanumerica, maggiore granularità clinica in numerose sezioni, cattura di nuove tecnologie e procedure. Aggiornamenti periodici programmati dal 2027.
📖
Approfondimento completo disponibile
Abbiamo una pagina dedicata a ICD-10-IM e CIPI, con il testo del Decreto, le fasi della sperimentazione regionale e il corso ECM da 16 crediti gratuiti su EDUISS.
→ Approfondimento completo ICD-10-IM/CIPI
10 — Esempi pratici

Dalla clinica al DRG: il percorso logico

Il percorso che porta dalla cartella clinica al DRG finale segue sempre la stessa logica: diagnosi principale → MDC → presenza di procedure chirurgiche → presenza di CC tra le diagnosi secondarie → DRG e tariffa.

⚠️
Esempi clinici in revisione
Questa sezione conterrà presto casi clinici concreti con codifica verificata secondo le linee guida ufficiali ICD-9-CM e le tabelle CC del DM 18/10/2012.
11 — FAQ

Domande frequenti

Chi è responsabile della codifica ICD?
La responsabilità è del medico che ha gestito il ricovero, che firma la SDO. Nelle strutture più organizzate esiste un team di codificatori che supporta i medici e verifica la completezza. Il codificatore non può aggiungere diagnosi non documentate.
Quante diagnosi secondarie si possono inserire?
Il numero di diagnosi secondarie e procedure codificabili nella SDO è stabilito dal decreto ministeriale vigente e può prevedere ulteriori campi a livello di singola Regione. Si codificano tutte le condizioni che hanno avuto impatto clinico documentato durante il ricovero. Omettere diagnosi secondarie rilevanti è un errore tanto quanto inserirne di non documentate.
Come mi formo su ICD-10-IM/CIPI in vista del 2027?
Dal 14 maggio 2026 è disponibile il corso FAD da 16 crediti ECM gratuiti su EDUISS (piattaforma ISS), aperto fino al 5 novembre 2026. È rivolto a medici e infermieri. → Tutti i dettagli sulla formazione
Cosa succede se la codifica viene contestata dalla Regione?
Le Regioni effettuano controlli a campione sulle SDO. In caso di contestazione, l'ospedale può subire riduzione della tariffa o richieste di restituzione. È fondamentale che ogni codice sia supportato da documentazione clinica chiara nella cartella.